Google Ads è un sistema di aste in tempo reale. Ogni volta che qualcuno cerca una parola, Google mette all'asta lo spazio in cima ai risultati e sceglie chi mostrare in base a quanto sei disposto a pagare e a quanto è rilevante il tuo annuncio. Paghi solo quando qualcuno clicca, non per la semplice visualizzazione.
La differenza rispetto ai social è nell'intenzione. Su Meta intercetti persone che scorrono il feed e non stanno cercando te: la domanda la crei tu. Su Google intercetti persone che stanno già cercando una soluzione, in quel momento. È traffico più caldo, e per questo di solito più costoso per click ma più vicino all'acquisto.
Quanto costa dipende da tre cose: quanto è competitiva la parola, quanto è rilevante il tuo annuncio e quanto converte la tua pagina. Il costo per click nelle nicchie professionali italiane va da pochi centesimi a diversi euro. Ma il numero che conta non è il costo per click: è il costo per chiamata prenotata. Un click da 2 euro che converte batte un click da 20 centesimi che non converte mai.
L'errore più comune è mandare gli annunci alla home page. Chi cerca 'avvocato per cartelle esattoriali' e atterra sulla home di uno studio generico non trova la risposta e se ne va. Serve una landing dedicata a quella ricerca, con quel problema in cima. È lo stesso principio con cui su Meta, per RicorsoCartelle.it, abbiamo tenuto il costo per click a 5 centesimi con un CTR del 4,91%: annuncio e pagina che parlano della stessa cosa.
Google Ads conviene quando c'è già domanda da intercettare: un servizio che le persone cercano per nome, 'consulenza', 'preventivo', 'come impugnare'. Se invece il tuo servizio è nuovo o le persone non sanno di averne bisogno, la domanda va creata prima, e lì i social funzionano meglio. Spesso la risposta giusta è usarli insieme, non scegliere.
La misurazione è la parte che quasi tutti saltano. Senza conversioni tracciate, una telefonata, un form, una prenotazione, Google ottimizza per i click, non per i clienti. Il primo lavoro su ogni account non è scrivere annunci: è collegare gli eventi di conversione, così l'algoritmo impara a portare le persone giuste.
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